Sarkodiplomazia

Con la visita di ieri a Londra, Nicolas Sarkozy prepara il terreno per ricalibrare la sua diplomazia in Europa dopo le elezioni britanniche. La Germania persegue una strategia di “beato isolamento” nell’Unione europea e il leader francese vede nel prossimo premier britannico – chiunque esso sia – un alleato necessario. Con Gordon Brown ieri non è stato raggiunto un accordo sulla proposta della commissione dell’Ue di regolamentare gli hedge fund, che Londra e Washington considerano protezionista. Ma Sarkozy ha acconsentito a concessioni, perché “la City è un atout per l’Europa” e non deve “sentirsi in pericolo”.
9 AGO 20
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Con la visita di ieri a Londra, Nicolas Sarkozy prepara il terreno per ricalibrare la sua diplomazia in Europa dopo le elezioni britanniche. La Germania persegue una strategia di “beato isolamento” nell’Unione europea e il leader francese vede nel prossimo premier britannico – chiunque esso sia – un alleato necessario. Con Gordon Brown ieri non è stato raggiunto un accordo sulla proposta della commissione dell’Ue di regolamentare gli hedge fund, che Londra e Washington considerano protezionista. Ma Sarkozy ha acconsentito a concessioni, perché “la City è un atout per l’Europa” e non deve “sentirsi in pericolo”. “La rivalità d’altri tempi tra Francia e Regno Unito non ha alcun senso”, ha spiegato Sarkozy. Ma gli occhi erano puntati sull’altro incontro: quello con il leader dei conservatori, David Cameron, favorito nelle elezioni, anche se i sondaggi cominciano a predire un Parlamento senza una maggioranza.

L’Eliseo precisa che l’incontro è avvenuto su insistenza del leader dei Tory, perché i rapporti con Cameron non sono al massimo. Lo scorso anno il presidente francese si era associato alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, nel denunciare le derive antieuropee e l’uscita dal Ppe dei Tory. Ma Sarkozy ha bisogno di Londra perché la Germania è sempre più insensibile alle richieste francesi. Così, l’Eliseo ha iniziato discretamente a riallacciare i contatti con i conservatori: il segretario dell’Ump, Xavier Bertrand, ha visto Cameron alla fine del 2009, mentre Liam Fox, ministro ombra della Difesa dei Tory, ha incontrato i consiglieri diplomatici e militari di Sarkozy.

Con la sconfitta annunciata alle elezioni regionali,
l’agenda diplomatica di Sarkozy si è infittita di impegni. A fine mese, il Consiglio europeo sarà occasione per pubblicizzare l’asse franco-tedesco, con un’iniziativa comune su “Europa 2020”. Poi Sarkozy volerà da Barack Obama per un incontro delicato. Si prospettano contratti per i francesi – sul nucleare e i treni ad alta velocità – ma il “Buy American” pesa sull’Europa. Eads ha rinunciato a concorrere per la fornitura dell’aereo da rifornimento dell’aviazione americano, che il gruppo europeo aveva vinto nel 2008, prima di subire l’annullamento della gara per ragioni protezioniste. La nuova asta è stata cucita su misura dell’americana Boeing e Parigi accusa Washington di aver “obbligato Eads a lasciare”. Sarkozy ha promesso di reagire a questo “scandalo”. Ma Obama rilancerà chiedendo conto del protezionismo francese sulla finanza americana e sulla vendita di quattro navi da guerra alla Russia da parte di Parigi.